Uomini Illustri
Cav. Luigi Curto
busto all'interno del cortile dell'ospedale
Nacque nel 1837 da una modesta famiglia, emigrò verso il 1860 in Argentina dove condusse una vita dedicata al lavoro ed al sacrificio, fece una notevole fortuna. Partecipò, con i suoi risparmi, alla fondazione dell'ospedale italiano di Buenos Aires nel cui vestibolo fu innalzato un busto in suo onore. Sul tramonto degli anni maturò l'idea di dotare Polla di un ospedale per i bisognosi. Fatta una proposta con una lettera nel 1904 al dottore Stabile, medico condotto del paese, inviò anche un acconto per l'acquisto del terreno.
Accolto il suo desiderio dal Consiglio comunale, inviò altri capitali per la costruzione dell'ospedale proporzionato alle esigenze del paese.
La popolazione accolse l'opera con molto entusiasmo, ai muratori si disse che l'inizio dei lavori dovevano corrispondere al 21 giugno in cui ricadeva l'onomastico del benefattore.
Con la posa della prima pietra, fu organizzato un grande corteo composto da autorità, dagli alunni delle scuole accompagnati dai maestri e dalle maestre, dalla Società Operaia con bandiera e tutti i soci ben vestiti. Vi era la banda di Castelcivita che suonava l'inno reale. Il corteo era spettacoloso e commovente, giunti in località belvedere, ove la folla si era accalcata, vi furono scroscianti applausi e lo sparo di grosse bombe carta.
Il sindaco il cav. Isacco Del Bagno parlò commosso, fu distribuito del pane ai più bisognosi e tutti benedissero il benefattore. Il Curto rimpatriò nel 1906, fu ospite nel palazzo Stabile, fece in tempo a vedere l'ospedale completato il 31 maggio 1908 e morì.
La notizia si ripercosse nella capitale Argentina. Costruì ospedali dove ve ne fu bisogno, a Polla gli fu dedicato un tratto di strada vicino all'edificio dell'ospedale.
- bibliografia: "Polla. Linee di una storia" a cura del prof. Vittorio Bracco
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