A Natale tornano a sonare gli zampognari...
E' antica la tradizione dell'uso della zampogna e della ciaramella a Polla, strumenti
utilizzati non solo per le novene e l'accompagnamento delle processioni e dei
pellegrinaggi, ma, negli anni dei secoli addietro, essi rallegravano anche le
feste sull'aia per la raccolta dei diversi prodotti agricoli.
Gli zampognari pollesi sono stati richiesti per la loro bravura sia nell'intonare
i canti che nel costruire gli strumenti, in diversi paesi soprattutto nell'interland
napoletano, dove si son recati fin dagli ultimi decenni dell'Ottocento per le
novene dell'Immacolata e del Natale.
La tradizione si rinnova ancora: oggi gli ultimi eredi partono ancora per Nocera,
per Castellammare dove i presepi allestiti nelle abitazioni li attendono.
A Polla fu Carmine Trimarco il primo ad aprire una piccola bottega nel 1933, in
essa per tredici anni costruì zampogne e ciaramelle che portava a vendere
nelle fiere del territorio.
La tradizione artigianale della costruzione di pifferi e zampogne, oggi, a Polla
è mantenuta viva da Raffaele Sabbatella, il quale sul suo tornio a pedale
è abilissimo nel modellare il legno d'ulivo per ottenere la rotondità
necessaria per le canne, sia quelle forate che premute emettono le note, sia per
i bordoni che insistono ciascuno su una nota sola.
- testo redatto dalla prof.ssa Angela Tortorella
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