Artigianato e tradizioni
La tradizione del gruppo folcloristico
gruppo folcloristico degli anni '30
foto collezione privata della sig.ra
Margherita Donnarumma
Il costume popolare di Polla è uno dei più belli e ricchi della
zona.
Contribuiva notevolmente a sottolineare la bellezza e la prestanza delle
donne che l'indossavano, donando un portamento maestoso, da antiche matrone.
Le pollesi, di ciò consapevoli, ne hanno conservato a lungo l'uso, fino
all'ultimo decennio del '900.
Nel corso degli anni ‘30, Polla fu l'unico centro del Vallo ad avere un
gruppo folcloristico sotto il patronato del Dopolavoro fascista, di cui responsabile
era Amedeo De Luca.
Una rappresentanza del gruppo fu accompagnata, il 14 giugno
del 1932, ad Auletta ad onorare i principi ereditari, Umberto e Maria Josè,
ospiti del marchese Francesco Castriota Scanderbech.
Acquistava così nuova funzione, col favore delle cerimonie e dei raduni
l'abito che diveniva col passar del tempo alquanto rarefatto nell'uso di ogni
giorno. Le "pacchiane" del gruppo partecipavano a tante manifestazioni:
furono presenti alla Festa dell'uva del 1936, ma furono anche condotte a Roma
in occasione della venuta del Fuher nel maggio del 1938, partecipando al raduno
in piazza di Siena e riscuotendo ammirazione e plauso.
Nel dopoguerra il gruppo si ricomporrà e prenderà il nome di Gruppo
Tànager, partecipando a numerosi festival in diverse città italiane
ed europee, ottenendo riconoscimenti e premi.
Per conservare la tradizione dell'antico costume alle nuove generazioni, è
stata istituita, da qualche anno, una Rassegna permanente delle antiche vestiture
pollesi in Santa Maria la Scala, una antica cappella che, dismessa la funzione
religiosa, oggi assolve ad un nuovo compito sociale: ravvivare attraverso una
larga esposizione del secolare abito delle donne, che fra quelle mura furon solite
adunarsi a pregare, il ricordo di una tradizione, che ha segnato la storia del
paese e, perciò, costituisce la radice comune a cui conviene rimanere attaccati.
- testo redatto dalla prof.ssa Angela
Tortorella
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