I portali
portale nel centro storico
Per chi si aggiri per le strade di Polla, soffermarsi sui bei portali in pietra
è certamente ragione di sosta e di interesse: tra i portali delle chiese
un posto di primo piano certamente è occupato da quello di San Nicola
dei Greci, la più antica chiesa di Polla, oggi riutilizzata come auditorio
all'aperto, da quando non ha più la copertura a causa del sisma del 1980.
Risale ai primi decenni del '500 ed è formato da due pilastri poggianti
su due leoni accosciati di profilo, riccamente scolpiti con un tralcio di pampani
e grappoli a sinistra, di fiori a destra che s'alzano da un vaso e continuano
nel sovrastante architrave fino allo stemma centrale, una torre sormontata da
un giglio, della famiglia donante Mansione.
Una cornice a listelli rientranti separa la porta inferiore dalla lunetta, nel
cui campo sono scolpiti due angeli genuflessi ai lati di una colonnina centrale
su cui poggia un pellicano con le ali spiegate, intento col becco a squarciarsi
il petto: è il simbolo di Gesù Cristo che ha sacrificate se stesso
per redimere l'umanità così come il pellicano suol nutrire la
prole col proprio sangue.
Nel rione Castello si trova un bel portale, dalla sagoma ben composta e dal
perfetto giro dell'arco a tutto sesto. Sulla chiave di volta, al di sopra dell'anno,
1898, si vede una rosetta ornamentale.
Il manufatto uscì dalla bottega di Costanzo Mattioli, un artigiano assai
attivo in quegli anni a Polla.
Sempre in località Castello è da notare il portale che reca la data
1861 scolpita sulla chiave di volta. Si trova all'ingresso dell'abitazione di
Gerardo
Curcio, detto Sciarpa, personaggio di spicco della storia di Polla: fu insignito
dal re Ferdinando del titolo di barone per aver recuperato, dopo la Rivoluzione
del 1799, il Regno di Napoli al dominio dei Borboni, combattendo agli ordini del
cardinale Ruffo.
portale nel centro storico
In via Porcile elegante si presenta il portale dell'abitazione di Vito Antonio
Brigante, l'ultimo di quella generazione di scalpellini che lasciarono nella
Polla del '700 mirabili opere di sculture in pietra: i pilastri poggiano su
due gradini, anch'essi di pietra grigia e reggono un arco a tutto sesto, la
cui chiave di volta elabora un cartiglio di vistosa evidenza, che reca la data
1795. Al di sotto è scolpito un bel rosone a rilievo.
In via Sant'Antonio si trova uno dei più antichi portali, apppartenente alla famiglia D'Alitto, nobili possidenti terrieri e suffeudatari.
Risale al '700 ed è tutto uno slancio diviso da incisioni orizzontali in una serie di pannelli che girano anche la volta, sormontata dallo stemma.
Il portale apre una notevole luce perchè la sua larghezza tende a raggiungere valori assai vicino all'altezza del manufatto.
In via Parco la casa palazzata dei Cannalonga, apre un portale di buona e articolata fattura, di robusto calcare, caratterizzato da due pedritti adorni di basi e di mensole su cui s'incurva l'arco che reca al suo centro un fregio ondulato di pietra, la cui superficie inferiore mostra una maschera dalla bocca aperta e la lingua pendente ad indicativo ammonimento contro i bestemmiatori: la casa infatti fu proprietà di un sacerdote, don Nicola Cannalonga.
Il motivo si ripete su altri portali con sapore, forse, apotropaico.
In piazza San Bernardino si trova il più bel portale ottocentesco di Polla, fatto modellare da don Nicola Stabile di cui si vedono le iniziali scolpite in alto nell'anno 1877 in cui egli portò a compimento la costruzione della dimora di famiglia con l'elevazione di un piano.
Il portale in pietra di Padula, presenta tre dolci sguanci che s'incontrano e raccordano nella chiave di volta, lavorata a sbalzo con motivi vegetali e intorno all'arco e a stretto contatto con esso si osservano due volute, da una parte e dall'altra, con bande di sapore vegetale che salgono verso il soprarco terminale su cui si leggono i dati che abbiamo riferito, protetti dalla cornice curvilinea pendula anch'essa in pietra.
- testo redatto dalla prof.ssa Angela Tortorella
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