I Monumenti

Il Ponte Romano

il ponte romano
"Fra gli avanzi della Romana munificenza vi resta ancora un ponte a 5 archi, che libero ne rende l'ingresso. Quivi riesce grato l'osservare il novello allineamento di detto fiume, che fiancheggiato su prominenti argini di zolle da doppie file di ordinati pioppi e celsi americani appresta una piacevole veduta".
Così scriveva nel 1840, lo storico pollese Giuseppe Albirosa. Il robusto ponte ancora oggi permette il transito sul Tanagro e, anche se la topografia del territorio ha subito delle trasformazioni a causa delle opere di bonifica attuate, tuttavia possiamo vedere sui lagni i verdeggianti pioppi ai quali si alternano per lunghi tratti, le profumate acacie.
Negli ultimi decenni del settecento il ponte fu consolidato e allargato ad opera dell'ingegnere Carlo Pollio. Un ulteriore ampliamento è stato attuato nel secolo scorso con la demolizione dei parapetti in muratura, sostituiti da ringhiere a giorno, metalliche.
Osservando di sbieco le arcate dal lungofiume, si distingue agevolmente la larghezza originaria del ponte dall'aggiunta settecentesca addossata alla fabbrica originaria.



- testo redatto dalla prof.ssa Angela Tortorella


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