A 878 metri d'altitudine, nel fianco del Monte San Tommaso, s'apre una fonte d'acqua assai fresca e pura, tanto che, agli inizi del '900, si pensò anche di incanalarla per portarla nell'abitato di Polla, quando oramai la Fontana del Sole cominciava a deludere le aspettative. Furono due volontari pollesi, Vincenzo Sirubba ed Angelo Di Gasero ad offrire la loro opera, senza compenso, impegnandosi a condurre ricerche sul posto per trovare una vena sufficiente a dissetare la popolazione di Polla. Ma dopo due anni di vane ricerche, essi si arresero.
Oggi le vasche in cui si versa l'acqua sono utilizzate dai pastori per i loro greggi ed armenti. Il luogo, che è fresco ed ombreggiato, è diventato meta di passeggiate estive da quando una comoda strada rotabile permette di raggiungerla facilmente.
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